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FORUM DI OG..
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Il sito di Alessio e Riccardo
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GRAZIE GIGI!
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Comunicato Ufficiale ORGOGLIOGOBBO 14 gennaio 2008
Molti di voi avranno notato che il vecchio dominio www.orgogliogobbo.com da
qualche giorno non è più presente in rete. Piccoli problemi di natura
burocratica, uniti alla presenza di personaggi che per unire il pranzo con la
cena sono costretti ad inventarsi truffe da poche centinaia di euro, ci
impediscono di continuare con il vecchio suffisso. Per questo motivo, in
attesa di soddisfazioni legali che ci restituiranno quanto di nostra proprietà,
abbiamo deciso di continuare utilizzando la nuova, solo in parte, denominazione:
www.orgogliogobbo.net. Ci auguriamo di tornare quanto prima
al vecchio suffisso e nel frattempo chiediamo a tutti voi di aiutarci nel
divulgare il nuovo indirizzo. Prima dei saluti, però, mi premeva sottolineare
che ORGOGLIOGOBBO è una corrente di pensiero, una frontiera soprattutto di
ordine morale che, nel corso degli ultimi 4 anni ha unito idealmente ed in
maniera reale, una moltitudine di Gobbi che ama questi nostri colori
indipendentemente dalle vittorie. ORGOGLIOGOBBO, per farvi capire, è nato la
sera di Manchester, uscendo dallo stadio, con quelle lacrime che lo hanno
irrigato fino a farlo nascere. Sotto le insegne di ORGOGLIOGOBBO sono
cresciute amicizie e frequentazioni, vecchi ultras hanno insegnato ai giovani il
significato di termini quali fratellanza ed appartenenza, ognuno di noi ha
trovato una sorta di seconda casa dove potersi rifugiare anche nei momenti di
bisogno che non riguardavano necessariamente il calcio. ORGOGLIOGOBBO è
diventato un punto di riferimento, fucina di idee ed iniziative, piazza virtuale
dove quasi tutte le migliori menti Gobbe scrivono e si mettono in gioco,
spiegano ed attaccano, organizzano e, cosa importante, allo stadio ci vanno,
Eccome se ci vanno!!! Ecco perchè sento il bisogno di avvertire chi di dovere
che ORGOGLIOGOBBO non è solo una denominazione, ma un gruppo numeroso di Gobbi
che non permetterà mai a nessuno di usurpare quanto sente proprio. Non è
cambiando la targhetta di una utilitaria e mettendoci quella di una Ferrari che
si corre di più. OG
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GRAZIE PAVEL
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UN UOMO.. UN PROFESSIONISTA.. UN GRANDE!
Ci hai portato dall'Inferno al Purgatorio, non puoi non essere dei nostri, lungo la strada per il Paradiso.
PAVEL NEDVED
PORTACI IN EUROPA
Per seguire
l'intera vicenda.. clicca qui.
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Giustizia per Gabriele
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11 NOVEMBRE: GABRIELE MUORE PER UN COLPO DI PISTOLA DI UN
POLIZIOTTOMorire
correndo lungo l’autostrada del Sole (un tragico “sole nero” di morte!)
per arrivare troppo presto alla fermata della vita…
12 giornata 11 novembre h. 15,00 Stadio Tardini di
Parma
parma JUVENTUS 2 - 2
Oggi non conta che ci hanno palesemente
danneggiato annullandoci un gol di iaquinta.. che avrebbe significato la
vittoria, oggi conta che Gabriele tifoso laziale e' stato ucciso da un colpo di
pistola di un poliziotto, con una dinamica ancora non chiara, mentre si recava
al seguito dei suoi colori, azzurri come il cielo..Bisognava fermare il
campionato.. ma non e' stato fatto.. mentre per l'Isp. Raciti si. Quasi che i
morti non siano tutti uguali.. soprattutto se poi quei morti sono per mano della
Polizia.
Redazione

Ucciso giovane tifoso. Basta con
le ricostruzioni di comodo della polizia di Gianni
Rossi Morire a 26 anni con la voglia del
calcio nel cuore. Morire senza un perché, dopo una notte passata a fare musica
per i coetanei. Morire correndo lungo l’autostrada del Sole (un tragico “sole
nero” di morte!) per arrivare troppo presto alla fermata della vita… Non si
uccidono così le giovani speranze del nostro paese. Non ci sono motivi
razionali, legali, di ordine pubblico a giustificare qualcuno in divisa che “ ha
sparato in aria due colpi di avvertimento”; qualcuno ritenuto un “onesto
servitore, esperto, in gamba” dai suoi superiori; qualcuno che cerca di “placare
gli animi”, stando nella piazzola opposta, dall’altra parte della carreggiata di
una autostrada e sparando “accidentalmente” un colpo maledetto che entra non si
sa come dal lunotto posteriore della Renault Scenic, penetra nel collo del
giovane Gabriele, seduto sul sedile posteriore, lo trapassa e lo uccide. No!, i
ragazzi che vanno alle partite e che purtroppo “fanno casino”, si prendono a
botte tra loro, non si uccidono con un colpo “indiretto”, sparato verso il cielo
della Toscana, solo per intimorire due gruppi di tifosi
contrapposti. Qualcuno delle forze dell’ordine non dice come sono andate cose
veramente. Qualcuno non ha ancora capito che sta scherzando col fuoco. Ci
ritornano in mente altri casi di colpi sparati in aria e che poi la storia ha
dimostrato come, invece, furono diretti ad altezza uomo: i dimostranti di Avola
nei lontani anni Sessanta, giù in Sicilia. E il “caso Giuliani”, durante le
manifestazioni contro il “G8” a Genova, con le tante mezze verità e perizie che
si sono continuamente contraddette tra loro? E più di recente l’assurda morte
dell’ispettore Raciti, davanti allo stadio di Catania: chi riesce ancora a
capire la dinamica della sua aggressione e del suo assassinio? Non
prendendosi le responsabilità di errori umani (sì perché anche uccidere in
servizio può essere un errore umano), ecco che si alimenta una tragica spirale
di violenza per i prossimi giorni, per i prossimi turni di campionato, dentro e
fuori gli stadi. Già nelle prime ore, subito dopo l’assassinio del giovane
Gabriele Sandri, ci sono stati scontri tra gruppi di tifosi di opposte fazioni,
uniti nell’odio viscerale contro le forze dell’ordine fuori dagli stadi. Tumulti
che sono continuati anche durante e dopo le partite, dissennatamente lasciate
giocare dai “governanti del calcio”. Come se i morti non fossero tutti uguali.
Come se l’uccisione del tifoso laziale non meritasse analoga sospensione del
Campionato di Serie “A”, come quando fu ucciso il poliziotto Raciti. Questa
significa avere il disprezzo per le vite umane. Significa non essere classe
dirigente del paese ( e purtroppo nel mondo del calcio gli esempi negativi non
mancano, basti pensare agli scandali delle scommesse e delle partite truccate e
dei campionati comprati!), significa consegnare questo sport tanto amato dagli
italiani alla mercè dei gruppi violenti organizzati. Significa relegare le
famiglie, i tifosi-sportivi, a seguire il calcio solo davanti alla televisione a
pagamento!
“Bisognava fermare subito il campionato”, è l’opinione di
Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, “non si può fare un distinguo
sulle morti, come se la violenza avesse pesi e misure diverse. E’ assurdo! Siamo
davvero seduti su di un vulcano, se le autorità di polizia, ai più alti livelli
di responsabilità, non chiariscono subito l’esatta dinamica dei fatti, invece di
perdersi dietro a improbabili ricostruzioni, il rischio di alimentare altre
violenze è fortissimo. Noi vogliamo conoscere ora la verità e chi ha sbagliato
deve assumersi tutte le responsabilità. Al tempo stesso condanniamo senza
esitazione quanti inneggiano a slogan demenziali e oltraggiosi della memoria
dell’ispettore di polizia Raciti, ucciso a Catania, mentre faceva il suo dovere
davanti allo stadio”. Articolo 21 chiede in queste ore anche uno sforzo di
professionalità ai colleghi della carta stampata e delle radio-televisioni,
perché approfondiscano gli eventi che hanno portato all’uccisione del giovane
Gabriele, affinché questo caso non si risolva con titoli e articoli strombazzati
in prima pagina per un paio di giorni, strumentalmente per dire tutto il male
possibile del “pianeta calcio” e delle tifoserie violente; senza invece
analizzare questo vasto fenomeno sociale, che da momento di aggregazione, come
era fino agli anni Settanta/Ottanta, è ormai diventato un appuntamento per
mostrare violenza, xenofobia, razzismo e nostalgia nazi-fascista. Anche così
si uccidono le speranze delle giovani generazioni, non andando al fondo dei
problemi e dei fenomeni, non rispettando la loro “fame” di verità e di onestà da
parte delle autorità e di chi ci governa. Non deludiamo anche stavolta chi
domani prenderà il nostro posto come futura classe dirigente. Avremmo ucciso due
volte il giovane Gabriele. Avremmo dimenticato l’alto esempio di civismo della
vedova Raciti. Avremmo ucciso la ricerca della verità dei fatti ad ogni costo e
a qualunque costo, come ci ha insegnato per decenni il nostro grande maestro
Enzo Biagi. da articolo21
Per saperne di più clicca di seguito:
Striscione esposto a Scozia Italia per
Gabriele..
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18.02 BLOG DI OG: ROMANISTI IN CURVA
L'Ultras non ha colore, risponde solo ai propri ideali e questi, se ben interpretati, sono gli stessi a qualunque latitudine. Ieri
i romanisti allo stadio non c'erano perchè i geni dell'osservatorio
così avevano deciso. Immagino che i tanti vogliosi di riversare loro
addosso fiumi di insulti si stanno mangiando le mani perchè non
vedevano l'ora di attenderli sotto il settore ospiti per ingaggiare
furibondi corpo a corpo... D'altronde di molte cose si possono
accusare i romanisti, ma nessuno può tacciarli di "bucare" certe
trasferte... E non venitemi a parlare di spalato perchè ogni tifoseria
europea possiede scheletri nell'armadio! Dico subito che a me, i
giallorossi come tifoseria in generale stanno molto sul c.a.z.z.o., ma
il rispetto per il loro presente e, ieri in particolare, per il loro
passato, mi ha reso orgoglioso di aver ospitato i loro capi nella mia
curva. Noi ieri, abbiamo dato una grande dimostrazione a tutte le forze
dell'ordine, ai giornalisti, ai soloni dell'informazione... Voi vietate
ai romanisti di salire a Torino? Noi li ospitiamo nella nostra curva e
permettiamo loro di esporre alcuni vessilli accanto ai nostri. Vi
sembra poco? Poi certo, potrà capitare che i prossimi incontri non
saranno all'insegna del fair play, ma io chiudo questo mio intervento
riportando integralmente la frase di saluto che ho ripetuto ai capi
degli Ultras Romani e dei Fedayn :- Avervi ospitato è stato un vero
Onore!-. E grazie a chi ha permesso tutto questo. OG
se vuoi dire la tua in merito, entra nel topic.. CLICCA QUI..
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26.08 MISS: SPEGNETE LA TV E NON LEGGETE I GIORNALI NOSTRI NEMICI
Torniamo
a vigiliare.. teniamo sotto controllo gente come Piccinini,
trasmissioni come Controcampo e TV come La7, TV locali come 7gold..
devono imparare tutti a portare Rispetto, Verita' nelle notizie e
Obbiettivita' nei commenti. Altrimenti non avranno il nostro rispetto e
di conseguenza la nostra attenzione.
Siamo tanti, siamo milioni noi juventini.. cerchiamo di far valere la
nostra forza e la nostra massa.. possiamo fargli tanto male
semplicemente spegnendo le TV e non acquistando giornali. Siamo tornati
in serie A.. siamo tornati in un ambiente che ci vuole male.. dobbiamo
difenderci e dobbiamo difendere la JUVE.. noi tifosi possiamo fare
molto, con poco.. JUVE!!
,
CACCHETTA DELLO SPORT? NO, GRAZIE!!
Noi
di Orgogliogobbo.com, come tantissimi altri forum spazi internet
juventini, da un'anno a questa parte abbiamo preso coscenza che La
Gazzetta dello sport non e' un giornale serio, equilibrato e sopratutto
con una scarsa sensibilita' nei confronti della verita'. La Faziosita'
nel periodo di Calciopoli e anche prima, e' cosi' evidente che e'
risultata persino imbarazzante. Il nostro modo per dire basta ad un
linciaggio mediatico sproporzionato e pilotato, e' stato quello di non
comprare piu' quel giornale.La potenzialita' numerica del mondo
Juventino e' devastante, se solo trovasse un minimo accordo per fare da
fronte comune ai nemici. Il boicotaggio di due anni fa, nei confronti
di Controcampo l'ha insegnato.. e dimostrato.. Noi tutti insieme
possiamo far male a chiunque.Mi trova d'accordo la lettera scritta da
tifoso juventino, estremo conoscitore del mondo di Internet e del mondo
Gobbo virtuale, tanto che la pubblico e la sottoscrivo.. come mi trova
ancora piu' concorde una lettera di un utente del forum di OG,
pubblicata di seguito.. La cosa piu' importante e' che la rabbia e le
fesserie dette da Verdelli sul mondo dei forumisti e su noi gobbi,
attestano il suo nervosismo e quello di tutta la sia Redazione. I
risulati delle vendite sono talmente in calo che hanno dovuto anche
abbassare i prezzi nella vendita degli spazi pubblicitari.. ulteriore
danno.. Se poi pensiamo che tuttosport ha aumentato clamorosamente le
vendite, per loro e' una doppia sconfitta. Siamo tanti e se solo
riuscissimo ad unirci maggiormente faremmo davvero paura. L'intervista
di Verdelli, da leggere attentamente e che adesso riproponiamo, vi
fara' capire come gli stiamo facendo male.. l'hanno sentita e la stanno
patendo.. e noi ovviamente.. CONTINUEREMO.. ancora piu' convinti.. Caro
sig. Verdelli il nostro non e' squadrismo.. ma la liberta' di essere
LIBERI e di essere DIVERSI. Nel caso della Gazzetta e' stato spontaneo
e senza discussione il decidere di non acquistarla piu'. Non e' da
squadristi, ma da persone libere ed intelligenti, decidere cosa fare
del proprio denaro e dell'uso del proprio intelletto.
Redazione -
Miss
Continua..
clicca qui per leggere l'intervista e le lettere in
risposta..
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29-05-1985 29-05-2008 PER NON DIMENTICARE MAI..
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giovedi 29 maggio 2008
La Nostra Bacheca

OG: RICORDARE... E NON SMETTERE DI FARLO... MAI!!!
Ricordare è un esercizio della mente, ognuno di noi ha un bagaglio vissuto che ha contribuito in maniera determinante a farlo crescere, gli sbagli del passato sono esperienza, le gioie di ieri diventano struggente nostalgia al pensiero del tempo andato. Ricordare la storia significa conoscere cosa è avvenuto quando il potere decisionale era nelle mani di persone che abbiamo amato ed oggi non ci sono più. Far finta che certi avvenimenti non ci tocchino da vicino o, peggio ancora, non ci appartengano, è una mancanza di rispetto a noi stessi ancor prima che ai protagonisti diretti. E' così in tutti i settori della vita, dalla politica alla famiglia. Il 29 Maggio del 1985 ha segnato profondamente la nostra Storia, incidendola in profondità, segnando un confine impossibile da superare.. Eppure, colpevolmente, molti di Noi lo hanno fatto... Chi in campo, pur a conoscenza di ciò che era accaduto, festeggiò... Chi, il giorno dopo, scese dalla scaletta dell'aereo, a Caselle, alzando sorridente quella Coppa grondante sangue... Chi scese in strada clacsonando... Chi, in società, chiuse a chiave il finto trofeo considerandolo vero... Chi, ancora oggi, pensa che di Coppe dei Campioni ne abbiamo vinte due perchè in questo modo il milan con le sue 7 vittorie appare più vicino... 39 morti sono finiti nel dimenticatoio, corpi scomodi dei quali sbarazzarsi, ricordi fastidiosi da evitare... Alcuni di Noi, una netta minoranza, ma la qualità non va mai d'accordo con la quantità, si sono battuti per tenere accesa la fiamma recandosi a Bruxelles ogni volta che è capitata l'occasione, stando vicini ai parenti abbandonati, cantando in ogni stadio la voglia di non dimenticare. Ora sembra che, a Bruxelles, vogliano abbattere l'Heysel, il nostro mausoleo per farne un centro commerciale, buttare giù la piccola lapide ed il monumento che ricorda la nostra tragedia. Io che ho pianto nel vedere entrambi, la scorsa estate, non riesco ad immaginare una squadra di operai armati di picconi che distruggono quel poco che resta a ricordo dei nostri fratelli e sorelle. Sono certo che il poco rispetto portatoci dalle altre tifoserie parta anche dal modo in cui non siamo stati capaci di gestire il dopo Heysel. Oggi qualcuno ha il coraggio di chiedere che gli accattoni restituiscano lo scudetto loro assegnato ed a noi tolto in seguito a calciopoli, un tricolore chiaramente finto e non meritato, ma chi siamo noi per pretendere questo se continuiamo a non voler restituire una Coppa consegnataci senza merito grazie ad una partita giocata solo ed esclusivamente per motivi di ordine pubblico? Il 29 Maggio non è tra due giorni, per noi GOBBI ogni giorno è il 29 Maggio. Raccontiamo ai giovani cosa fu quella sera, insegnamo loro che restituirla è un atto doveroso, colpevolmente in ritardo ma indispensabile. Smetterò di andare allo stadio definitivamente solo quando avrò vinto la mia battaglia, quella dei Gobbi veri che non si vergognano di un passato vergognoso. OG
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dal sito asromaultras.it

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ultima partita della stagione
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DOMENICA 18 MAGGIO - 38 GIORNATA - H.15.00
sampdoria - JUVENTUS 3-3 (Del Piero, Trezeguet, Del Piero)
Del piero capocannoniere.. dispiace per il grande David che meritava il titolo alla pari..
Redazionale di OLD sulla partita.. l'ultimo di quest'anno.
BIRINDELLI MERITAVA DI PIU'.. MISTER POCO ATTENTO ALL'UOMO E AL CALCIATORE..OLTRE CHE ALLA NOSTRA STORIA..
Campionato Finito….
ONORE a chi per tutta la
stagione ha difeso i Nostri colori in tutti i campi d’Italia..
FINO ALLA
FINE FORZA JUVENTUS
Anche a Genova il grido si è sentito più
volte….nonostante la partita non avesse niente da dire per la classifica, il
settore è pieno e rumoroso…degna chiusura di una degna stagione...GRANDI!!
In campo le squadre giocano con pochi legacci tattici e grande voglia di
spettacolo..dalla Nostra parte interessa solo la classifica marcatori ..dalla
loro fare bella figura per l’ultima in casa.
E la partita si mette
subito talmente bene che i due gol di Alex e David zittiscono tutto l’entusiasmo
del Marassi..ovviamente tutto, tranne il Nostro settore…che continua a cantare…e
si sente!
Loro riprendono fiato solo nella seconda parte..e sul
finale…il risultato accontenta tutti …ed il marassi resta sempre uno stadio
bellissimo…magari rimettessero il settore ospiti dietro la curva come un
tempo….In ogni caso l’acustica è fantastica….il Nostro Bandierone che sventola
anche lì è una piacevole sorpresa…ed anche un piccola emozione per chi come me (
e come molti di Noi) crede anche nell'importanza dei simboli di appartenenza...
Molto più bello un Nostro Bandierone che i cento loro…
Alex e
David hanno il grande merito di non trasformare un obiettivo personale in un
egoistico modo di giocare..per cui entrambi si cercano e la squadra li appoggia
senza alcuna preferenza per uno o per l’altro .ma facendo , come sempre,
l’interesse del Gruppo.
Grande prova di PAVEL…altro che fine
carriera….Bravissimo anche Belardi che sul finire del primo tempo para il rigore
a cassano e lo dedica a Noi!
Di rigore in rigore ce ne danno uno
nettissimo..ce ne negano uno altrettanto netto su zebina…tanto per non scordare
il solito atteggiamento degli arbitri di quest’anno …
Molto bello il
momento del rigore procurato da Alex e lasciato tirare a David per pareggiare il
computo del gol…..sta di fatto che la classifica cannonieri è
bianconera..comunque vada!!
Alex 21, David 20…e con un numero di rigori
talmente basso da rimarcare ancora una volta la forza d’attacco della Juve di
quest’anno!
Il Mister invece a volte non lo capisco…e mi stona un po’ la
serata.
Non parlo della gestione della Squadra o della partita…ma in
certi atteggiamenti diciamo “di contorno” che magari Noi, non coinvolti nella
gestione della gara, vediamo più palesemente..ma insomma qualcosina sotto questo
aspetto deve migliorarla anche lui…
Passi che non toglie Momone a
rischio espulsione per vari falli e altrettante continue lagne dei
blucerchiati..(ed infatti l’arbitro alla fine lo espelle) e poi toglie Alex che
francamente poteva stare in campo tranquillamente....infatti non gradisce
..anche se gli passa subito ed esce tra applausi, cori e saluti. Su questo
pazienza…ci può stare e passi…
Quello che proprio non capisco e davvero
mi dispiace è che mi aspetto da un momento all’altro l’ingresso in campo di
Birindo…che l’ultima la meritava anche da titolare per come la vedo io…ma non
vedendolo dall’inizio immagino la passerella finale..ed invece ne una cosa ne
l’altra…. negli ultimi minuti entra il primavera Castiglia.
Birindo
meritava quegli applausi ed un ideale abbraccio che invece gli è stato
negato…non capisco davvero..mi informerò ma se non c’è una motivazione valida
allora stavolta è davvero inspiegabile…in ogni caso un po’ più di sensibilità
non avrebbe guastato.
Samp-Juve: a
Genova è la festa del gol
Finisce 3-3. Doppietta per Del Piero
che ora guida la classifica dei bomber GENOVA Grande spettacolo
tra Samp e Juve nell’ultima di campionato. Finisce 3-3 tra gli applausi di
Marassi in un clima di grande festa al termine di una partita che regala tante
emozioni, anche senza nulla in palio.
Ottima Juve che si mostra squadra
tutt’altro che in vacanza. Al 7’ i bianconeri sono già in vantaggio: gran lavoro
di Pavel Nedved che sulla sinistra salta agevolmente Campagnaro e serve un
prezioso assist in area a Del Piero, il capitano con il sinistro supera Mirante
in uscita. Ventesima rete per lui. Al 16’ Trezeguet firma il raddoppio su calcio
di rigore concesso da Valeri per un fallo di Palombo su Del Piero, l’attaccante
spiazza Mirante con un tiro potente e raggiunge anche lui quota 20 nel testa a
testa tutto bianconero per la classifica dei cannonieri.
Sicuramente
tanta Juve, ma la Samp non sta a guardare e ha dalla sua parte Antonio Cassano:
al 22’ il talendo barese raccoglie un lancio di Palombo, con una finta mette a
sedere Legrottaglie e Chiellini e piazza il pallone all’incrocio, Belardi è
tradito anche da una deviazione di Molinaro. Il ritmo è sempre alto, le due
squadre onorano al meglio la sfida e al 40’ la Samp pareggia con il nono centro
stagionale di Maggio che scarica un esterno destro in corsa che si infila
nell’angolo basso alla destra di Belardi. Nel recupero al 46’ l’ultima emozione
con Bonazzoli che viene travolto in area da Chiellini: anche questa volta è
rigore ma Cassano calcia malissimo e centrale e Belardi para senza
problemi.
Ripresa altrettanto spettacolare con belle occasioni, numeri di
Cassano e anche un ingiustificato nervosimo. A farne le spese è Sissoko, espulso
al 15’ dopo un brutto fallo su Sammarco. Al 19’ Del Piero supera in area tre
avversari, il quarto, che è accardi, lo stende: dal dischetto "Pinturicchio"
spiazza Mirante e firma il 21° gol stagionale che lo porta in testa alla
classifica dei cannonieri. Del Piero, sostituito da Ranieri, non nasconde però
il suo scontento per l'avvicendamento. A far gola al capitano bianconero era la
sfida con Trezeguet per il titolo di capocannoniere della serie A. Ma la Juve si
ferma e il francese non recupera lo svantaggio di un gol sul compagno di
squadra. Al 35’ il 3-3 della Samp: ancora Cassano sulla sinistra, assist per
Vincenzo Montella che con un gran sinistro al volo infila Belardi.
Del Piero e Trezeguet davanti a
tutti
E’ bastato uno stimolo per far
chiudere in bellezza la stagione ufficiale 2007/08 della Juventus. La voglia di
vincere la classifica marcatori da parte di Del Piero e Trezeguet fa la
differenza e la coppia d’oro regala emozioni anche in casa della
Sampdoria.
Nell’anticipo della 19ª e ultima gara di Serie A, Del Piero
centra una doppietta e sale a 21. Il francese si “accontenta” di uno e arriva a
20. A 90’ dalla fine, con Borriello impegnato in casa dell’Atalanta, c’è una
coppia tutta bianconera davanti a tutti i bomber, con il capitano che potrebbe
centrare un altro record in carriera: capocannoniere in A, un anno dopo aver
vinto quella di B.
Finisce all’insegno dello spettacolo il campionato
bianconero. Al Ferraris, termina 3-3 con soddisfazioni e gioie per tutti.
Belardi chiude parando un rigore a Cassano. Il talento barese protagonista di un
gol e di un assist per il definitivo pareggio di Montella. Di Maggio l’altra
rete blucerchiata.
La stagione 2007/08 (almeno quella ufficiale) finisce
qui. Da martedì inizia la tournée in Cina e Australia. Da luglio si riparte da
Pinzolo. Ad agosto sarà nuovamente Champions League.
Serie A 2007/08, 19ª
giornata di ritorno Sabato 17 maggio 2008, ore 15 Genova, stadio
Ferraris
SAMPDORIA-JUVENTUS 3-3 (2-2) RETI: 7’ pt e 20’ st rig. Del
Piero, 15’ pt rig. Trezeguet, 22’ pt Cassano, 39’ pt Maggio, 35’ st
Montella. SAMPDORIA: Mirante; Campagnaro (16’ st Sala), Gastaldello, Accardi;
Maggio, Palombo, Sammarco, Franceschini (23’ st Delvecchio), Pieri; Cassano,
Bonazzoli (26' st Montella). A disposizione: Fiorillo, Zenoni, Ziegler,
Miglionico. All. Mazzarri. JUVENTUS: Belardi; Zebina, Legrottaglie (10’ st
Stendardo), Chiellini, Molinaro; Salihamidzic (44’ st Castiglia), Sissoko,
Tiago, Nedved; Del Piero (26’ st Marchionni), Trezeguet. A disposizione:
Vanstrattan, Birindelli, Pasquato, Palladino. All. Ranieri. ARBITRO: Valeri
di Roma. NOTE: al 47’ pt Belardi ha parato un rigore a Cassano. ESPULSI:
14’ st Sissoko. AMMONITI: 19’ st Sissoko, 35’ pt Tiago, 36’ pt Maggio, 15’ st
Nedved.
ULTIMA PARTITA DI CAMPIONATO.. E ANCHE QUESTA STAGIONE E' FINITA.. E SPERIAMO DI CHIUDERLA CON ONORE.. E NON CON UNA SCONFITTA..
CI AUGURIAMO CHE LA SQUADRA SAPPIA ONORARE L'ULTIMO IMPEGNO PER NOI TIFOSI. NON SIAMO UN TROFEO.. MA MERITIAMO LO STESSO RISPETTO.
MISS - REDAZIONE
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Calcio: tornano le intercettazioni, Inter sotto tiro Indagine partita da Trento,
conferma da fonti giudiziarie
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 mag
- Tornano le intercettazioni compromettenti sul calcio italiano.
Questa volta, secondo quanto risulta a Radiocor, sono esponentidell'Inter
a essere coinvolti in una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire. Lo
confermano fonti vicine agli inquirenti. Si tratta di intercettazioni seguite
dai Carabinieri di Trento che riguarderebbero anche scommesse effettuate
da giocatori neroazzurri sulla vittoria dello scudetto 2006/2007 (poi
conquistato dall'Inter). In particolare, gli inquirenti stanno cercando di
chiarire i contenuti di conversazioni che per le parole
utilizzate lasciano pensare alla volonta' di nascondere i
reali significati delle affermazioni intercettate.
Cheo Condina
Beatrice Rioda
*** Da Trento un'ombra sull'Inter Agenzia
Radiocor: Procura ha intercettazioni sospette
Sul calcio italiano
torna l'incubo delle intercettazioni telefoniche. Questa volta, secondo quanto
risulta all'agenzia Radiocor, sono esponenti dell'Inter a essere coinvolti in
una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire. Lo confermano fonti vicine
agli inquirenti. Si tratta di intercettazioni seguite dai Carabinieri di Trento
che riguarderebbero anche scommesse effettuate da giocatori neroazzurri sulla
vittoria dello scudetto 2006/2007 (poi conquistato dalla stessa
Inter).
In particolare, gli inquirenti stanno cercando di chiarire i
contenuti di conversazioni che per le parole utilizzate lasciano pensare alla
volonta' di nascondere i reali significati delle affermazioni registrate. Le
intercettazioni telefoniche sono scaturite dall'indagine per traffico di droga
che riguardava il procuratore sportivo Donato Brescia. Gli esponenti dell'Inter
intercettati sono Sinisa Mihajlovic, l'allenatore Roberto Mancini e il capitano
Javier Zanetti. I tre comunque non risultano indagati.
14 maggio
2008
Da LA STAMPA di giovedì 15 maggio 2008
Telefonate
con un pregiudicato amicizie pericolose alla Pinetina
Intercettati
Mancini e alcuni giocatori Ma per adesso non sono indagati
Nell’ultima
settimana di passione del campionato, spunta da un’inchiesta della Dda della
procura milanese una coda velenosa che colpisce proprio la squadra leader,
l’Inter.
Nell’ambito dello stralcio di un’indagine dedicata alla
criminalità organizzata dei calabresi al Nord, da una serie di intercettazioni
effettuate dai carabinieri di Trento e poi trasmesse a Milano, emergono infatti
nomi di calciatori e tecnici nerazzurri in contatto con un balordo di provincia
dal passato (e dal presente) niente affatto tranquillizzanti. Si tratta di tale
Domenico Brescia, 53 anni, tra le altre cose considerato anche un «procuratore
sportivo» ma soprattutto vecchia conoscenza di carabinieri e polizia di Como e
Busto Arsizio per la sua passione per le rapine e il riciclaggio. E attualmente
monitorato per traffici di droga. In semilibertà negli ultimi 8 mesi dal carcere
di Como, Brescia, che lavora in un grosso negozio di abbigliamento di Rovello
Porro, nel corso del tempo avrebbe fornito una serie di piccoli piaceri ad
alcuni calciatori in cambio di qualche biglietto allo stadio o, più
semplicemente, della gratificante presenza nel suo negozio delle star
nerazzurre.
Tra loro personaggi come l’allenatore Mancini o giocatori
come Mihajlovic e Zanetti. Per questo motivo nessuno di loro risulta iscritto
sul registro degli indagati dato che compaiono nelle intercettazioni in maniera
del tutto accidentale. Vi sono però alcune telefonate definite più «ambigue»
sulle quali gli inquirenti potrebbero voler fare degli approfondimenti. Si parla
talvolta di auto di grossa cilindrata (Porsche), altre di orologi di lusso.
Emergono rapporti frequenti tra i calciatori e Brescia, anche in quest’ultimo
periodo in cui l’uomo era in semilibertà, non sempre limpidi. Di sicuro Brescia
aveva i contatti giusti per procurare di tutto e di più e di questo si vanta
nelle telefonate.
I mezzi non gli mancavano. Nel 1993, ad esempio, venne
arrestato perché insieme al suo socio, Santino Cattaneo titolare del negozio di
abbigliamento di Rovello Porro, la Stock House (un gigantesco magazzino di
vestiti di marca molto pubblicizzato in Brianza e sulle tivù locali), secondo le
accuse gestiva una piccola holding delle rapine e del riciclaggio nel Nord
Italia e in Toscana. Gli inquirenti calcolarono che i due avrebbero collezionato
libretti al portatore per oltre 200 miliardi di vecchie lire, alimentati dai
bottini delle rapine. In cambio garantivano ai rapinatori interessi dal 15 al
35% sulle somme versate che venivano reinvestite in attività lecite. Un
giochetto che avrebbe interessato recentemente anche la 'ndrangheta nonché
diverse procure, compresa anche quella di Montecarlo. Insomma, personaggi poco
raccomandabili e di spessore criminale notevole che però avevano un debole per i
giocatori famosi, si dice che Brescia fosse spesso anche alla Pinetina, il
quartier generale per gli allenamenti dell’Inter. E’ in questo contesto che
s’inserisce l’inchiesta coordinata dal pm Fabio Musso, portata avanti dai Ros e
tenuta finora gelosamente segreta.
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GRAZIE PAVEL
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CITAZIONE
da
Juventus.com Nedved, un altro
anno di emozioni Pavel Nedved sarà ancora bianconero. La Furia Ceca ha
infatti rinnovato quest’oggi il contratto con la Juventus per un altro anno,
firmando l’accordo a Vinovo al termine dell’allenamento, quando ha incontrato
l’a.d. Jean –Claude Blanc. «Alla base della mia scelta – ha sottolineato
Pavel – ci sono la consapevolezza di aver vissuto sette anni straordinari e la
voglia di rivivere l’esperienza europea con una squadra alla quale sono
profondamente legato». Il nuovo contratto lega Nedved alla Juventus sino
al 20 giugno 2009.«E’ questo il modo migliore per cominciare la campagna di
rafforzamento in vista della prossima stagione ha dichiarato soddisfatto Blanc
dopo l’incontro.
GRAZIE GUERRIERO BIANCONERO..

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Text/HTML
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martedì 13 maggio 2008
OG:
DOPO guido rossi, ALTRA M.E.R.D.A. LEGGETE!
Se vi chiedete come mai gli accattoni potranno andare a
parma e, almeno fino ad oggi, i romanisti a catania no, ecco la spiegazione:
Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha nominato Stefano Filucchi,
attualmente vice direttore generale dell’Inter, come Coordinatore nazionale dei
delegati alla sicurezza, la nuova figura prevista dal Protocollo d’intesa tra
Ministero degli Interni.
Parlare degli accattoni è come mettere la
m.e.r.d.a. davanti ad un ventilatore! OG
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IMPORTANTE INIZIATIVA
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INIZIATIVA IMPORTANTE PER LA PROSSIMA STAGIONE IN CURVA SUD. POTETE CHIEDERE DIRETTAMENTE A DANIELA AI RIFERIMENTI CHE TROVERETE NEL VOLANTINO OPPURE NEL SITO DEI DRUGHI POTETE CONTATTARLA NEL FORUM.

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APPELLO IMPORTANTE: UNA FIRMA PER L'HEYSEL..
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Aprile 2008 dal comunicato del gruppo di Bruxelles Bianconera
"Il gruppo BXLBN lancia un appello a tutti i gruppi organizzati delle curve nord e sud. Il 29 maggio 2008 si terrà forse per l'ultima volta la commemorazione delle vittime dell'Heysel. Diciamo l'ultima volta perchè le autorità belghe ipotizzano da mesi, la distruzione dello stadio dell'Heysel e la delocalizazione del monumento per ricordare i 39 morti di quella tragica notte. Malgrado gli innumerevoli tentativi di avere una risposta sull'avvenire dello stadio, ci siamo trovati di fronte a qualcosa di più "grande" di noi, ci siamo trovati di fronte a dei politici determinati a portare fino in fondo i loro progetti, si parla persino di costruire un centro commerciale al posto dello stadio! Forse la loro determinazione è grande, ma la nostra volontà e la nostra fede lo è ancora di più!..." ..........
Ho iniziato con parte del comunicato dei ragazzi di Bruxelles Bianconera (i nostri gobbi residenti in Belgio) .. cosi' potrete facilmente intuire cosa sta succedendo a Bruxelles.. come potete desumere dal testo riportato, a settembre, la giunta Comunale, decideranno se abbattare, lo stadio nuovo che avevano rifatto, sulle macerie e il sangue dei nostri morti.. essendo un'area che non ha mai reso per quanto invece, investito.. ( forse perche' maledetta da vent'anni..) Ora vogliono farci centri commerciali.. e tirare giu tutto.. abbattere.. far sparire ogni traccia di quella tragedia.. e far spuntare un'area nuova dove farci business.. e i brutti ricordi non portano soldi..
Noi non pretendiamo di fermare tutto cio'.. ma pretendiamo che la zona fuori allo stadio, dove c'e' il muro, con la targa per i nostri morti e la meridiana monumento, inaugurata per il ventennale della tragedia, venga PRESERVATA.. (http://www.bruxellesbianconera.com/cadre1.htm e poi cliccate su "IN OMAGGIO")
A Bruxelles, i ragazzi, sono in contatto con il Sindaco (che ho avuto modo di conoscere 3 anni fa per l'inaugurazione della meridiana.. e persona con la quale si puo' parlare e che fu il primo dopo vent'anni a chiedere scusa a nome di tutto il belgio... .). stanno cercando di trovare un compromesso.. e in tal senso i ragazzi del gruppo, i club e molti italiani, juventini e non, residenti in Bruxelles chiedono il nostro aiuto..
Noi di OG.. abbiamo preparato una lettera aperta..che faremo girare e che speriamo venga raccolta dai mass media.. per quanto l'argomento Heysel, e' sempre stato poco gradto..
MORALMENTE chiediamo una mano anche alla societa' JUVE, affinche' si interessarsi a nome e per conto di quei morti e dei loro familiari.. inviando una lettera al Sindaco di Bruxelles.. interessandosi e cercando con le autorita' un compromesso, che serva a preservare la piccola area del Ricordo.. .. non e' impossibile.. credetemi.. Il SIndaco, da come mi risulta, sta cercando una soluzone che vada bene ad entrambe le parti e un interessamento della JUVE darebbe piu' credibilita' agli juventini presenti in terra Belga.. e una maggiore forza di contrattazione al Sindaco stesso.
MORALMENTE chiediamo l'intervento anche dei nostri rappresentati delle nostre autorita' di Governo perche' anche i morti sono comunque cittadini italiani e vanno sempre e comunque onorati e la loro memoria, non va abbattuta per lasciare posto ad un cerntro commerciale. Lo so che per la JUVE e' una complincanza non di molto interesse.. pero' secondo noi e' un dovere morale nei confronti..di quei 39 poveri morti, i loro familiari, e la Storia della juve.. La poseremo come petizione da inviare alla JUVE e al Sindaco di Bruxelles.. non tanto per ottenere qualcosa.. ma perche' possa ogni firma dare una mano a sensibilizzare l'opinione pubblica, le Autorita' di governo e la JUVE e dia una mano agli juventini residenti in Bruxelles.
Vi chiedo una firma a tutti voi... che svegli le coscenze di tutti e per evitare l'ennesimo scempio su quei 39 Angeli bianconeri..
clicca sul link sotto riportato per una firma. Miss - Redazione
http://www.firmiamo.it/29051985
A CHI NON VUOLE DIMENTICARE…. PER CHI NON DEVE ESSERE DIMENTICATO 29 maggio 1985 – 29 maggio 2008 Le autorità comunali di Bruxelles hanno da tempo programmato il definitivo abbattimento dello Stadio Re Baldovino, quello che Noi ricordiamo, e per sempre ricorderemo, come l’HEYSEL.
I motivi di tali scelte risiedono nelle esigenze urbanistiche di una struttura ed un’area che alle autorità locali, nonostante gli anni passati, le ristrutturazioni ed il cambio di nome, riporta sempre alla mente i tragici fatti del 1985; memorie e ricordi che evidentemente loro vogliono definitivamente cancellare!
Alcuni parlano dell’edificazione di un nuovo stadio più funzionale…altri della riconversione delle strutture e delle aree in un moderno centro commerciale…ma qualunque siano le future scelte, niente viene detto riguardo alla conservazione “in loco” della targa commemorativa collocata laddove vi era il settore Z del vecchio Stadio Heysel...nulla è stato previsto perché venga conservato, a futura memoria, il ricordo dei 39 caduti …dei Nostri 39 Angeli .
Forse non riusciremo ad avere la forza per impedire l’abbattimento dello Stadio…ma certamente possiamo avere la forza di convincere le Autorità Belghe a non cancellare, con un unico colpo di ruspa, la memoria ed il ricordo di persone a noi care e di una vicenda che deve essere ricordata.
Per troppi anni questo ricordo è stato affidato ai parenti, agli amici ed all’impegno di pochi tifosi.
E’ giunto il momento, e si badi bene non potrà esserci un’altra occasione, che tutti quelli che credono nel Valore umano e morale del Ricordo, si impegnino affinché le autorità di Bruxelles, prevedano, qualunque siano le loro pur legittime scelte, la conservazione della Targa Commemorativa delle Vittime dell’Heysel .
Come sempre le nostre armi si limitano al Cuore ed alla Passione, ma recapitando con ogni mezzo possibile questa lettera a tutti coloro che possono aiutarci, alla Società Juventus F.C., agli organi di stampa, alle autorità nazionali ed internazionali, finanche al semplice tifoso, probabilmente potremo far sentire la Nostra voce ….
La nostra e quella dei 39 Angeli che da lassù tifano con Noi…e forse in questo momento tifano per Noi!!
Essere Juventini vuol dire anche non dimenticare …. Essere Juventini vuol dire consentire a 39 Stelle di brillare ancora nei Nostri Cuori ed in quelli di chi li ha voluti bene!
Questa lettera è dedicata a Chi non vuole e non deve essere dimenticato…
Questa lettera è inviata a Chi non vuole dimenticare…a Chi crede che il ricordo non possa essere cancellato..né con il tempo…né con le ruspe !!!
PER NOI E PER LORO Roberto Lorentini, Andrea Casula, Giovanni Casula, Rocco Acerra, Bruno Balli, Alfons Bos, Giancarlo Buschera, Nino Cerrullo, Giuseppina Conti, Dionisio Fabbro, Jaques François, Eugenio Gagliano, Francesco Galli, Giancarlo Gonnelli, Alberto Guarini, Giovacchino Landini, Barbara Lusci, Franco Martelli, Loris Messore, Gianni Mastrolaco, Sergio Bastino Mazzino, Luciano Rocco Papaluca, Luigi Pidone, Benito Pisolato, Patrick Radcliffe, Domenico Ragazzi, Antonio Ragnanese, Claude Robert, Mario Ronchi, Domenico Russo,Tarcisio Salvi, Gianfranco Sarto, Amedeo Giuseppe Spolaore, Mario Spanu, Tarcisio Venturin, Jean Michel Walla, Claudio Zavaroni, Willy Chielens, Dirk Daenecky
www.orgogliogobbo.net
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BLOG DI OG
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domenica 11 maggio 2008
OG: inter, pazza inter... Lo vinceranno domenica prossima, tranquilli, inutile farsi illusioni, tra una
settimana potranno cucirsi il meritato scudetto, "terzo" consecutivo di cartone,
sul disonorato petto. Erano partiti che sembrava dovessero spaccare il mondo,
squadrone imbattibile, società perfetta e sempre sorridente, allenatore
belloccio e quell'alone di finta onestà che aveva contagiato tutti, dal
giornalista asservito all'ultimo tifoso. Sembrava un campionato già scritto
con il | | | |